Storia di Cefalù. Le origini di Cefalù risalgono alla preistoria. Appartengono a questo periodo, infatti, due grotte, chiamate «delle giumente» e «delle colombe», che si trovano sulla Rocca, luogo dove con molta probabilità è stata edificata la prima città. Altra traccia storica del IX secolo avanti Cristo è una cisterna ospitata sempre sul promontorio che sovrasta la città. Una terza traccia che rimanda indietro negli anni è la cinta muraria megalitica, che circonda l’attuale centro storico, che si fa risalire al V secolo avanti Cristo. La mitologia racconta che Cefalù era la città popolata anticamente dai giganti discendenti di Noè. Uno dei miti  la vuole fondata dai sicani o dai fenici, tra il 3000 ed il 2700 a. C. Questi ultimi l’avrebbero chiamata  Milk-Qart o Ras Melkart ovvero promontorio di Ercole.

Il primo nome della città che si conosce è Κεφαλοίδιον (Kefaloidion). Risale al IV secolo avanti Cristo. Ad attribuirlo sono stati i Greci che hanno costruito una comunità florida ponendola al centro delle vie del commercio siciliano. Alcuni secoli dopo, quando nel 254 avanti Cristo la città viene conquistata dai Romani, riceve il nome di Cephaloedium. In seguito durante il dominio bizantino il centro abitato si trasferisce sulla Rocca anche se la vecchia città non è stata del tutto abbandonata. Nell’858, dopo un lungo assedio, la cittadina viene conquistata dagli Arabi, che le danno il nome di Gafludi.

Fin dai primi secoli dell’Era cristiana la città di Cefalù è stata sede vescovile. Nulla conosciamo sulla data di erezione della Diocesi. Sappiamo però che in un elenco di episcopati siciliani dell’anno 680 compare il vescovo di Cefalù insieme a quelli di Termini, Tindari, Malta e Lipari. La diocesi cefaludese era suffraganea dell’arcidiocesi di Siracusa. Conosciamo anche il nome di uno dei primi vescovi cefaludesi: Niceta che ha preso parte al Concilio di Costantinopoli che si celebra fra l’869 e l’870.  Durante la dominazione araba la diocesi di Cefalù è stata soppressa, come tutte le strutture ecclesiastiche dell’isola.  Nel 1063 la città viene conquistata dai Normanni. Cefalù entra nel progetto di rifondazione cristiana della Sicilia. Ruggero II riconsegna alla cristianità la comunità cefaludese. Per questo nel 1129 fonda la chiesa di  San Giorgio e successivamente la basilica Cattedrale la cui costruzione inizia il 7 giugno del 1131. Quarant’anni dopo, il 9 aprile 1171, Papa Alessandro III erige la nuova Diocesi. Bosone è il suo primo vescovo.

Fra il XIII ed il XV secolo la città passa sotto il dominio di diversi feudatari. La libertà viene meno, i cittadini soffrono e la città perde i tanti benefici che si era conquistati lungo i secoli. Il 12 luglio 1451 il vescovo Luca Sarzana riscatta a sue spese la città ed ottiene dal Re Alfonso la grazia a non rivenderla nel futuro. Cefalù entra a far parte del demanio regio.  La comunità si fortifica attorno al Castello che si trova sulla Rocca. Nel XVII secolo si accede alla città da quattro porte: porta Terra, porta Giudaica, porta Ossuna e porta Pescara. Cefalù torna a splendere e al suo interno si sviluppa una nuova vita politica tanto che nel 1744 diventa sede del Parlamento siciliano convocato da Re Ferdinando III. Tra le più importanti decisioni del Parlamento cefaludese la delibera per rendere carrozzabili le strade siciliane con il denaro che arrivava dai beni dei gestori della zecca.

Cefalù diventa punto di riferimento delle Madonie e del territorio palermitano. I moti di libertà dell’800 non trovano impreparati i cefaludesi. La bandiera tricolore viene fatta sventolare in città il 25 novembre 1856 da Salvatore Guarneri, Andrea Maggio, Nicolò Botta, Pasquale Maggio e Salvatore Spinuzza. Quest’ultimo è stato fucilato il 14 marzo 1857. Con la venuta di Garibaldi a Cefalù nasce il comitato rivoluzionario il cui presidente è il barone Mandralisca.

Il 2 giugno 1946 anche a Cefalù si vota per scegliere fra monarchia e repubblica. I cefaludesi scelgono la monarchia. Al voto quel giorno si recano in 6.010 e a urne aperte scelgono la Repubblica solo 1.885 elettori mentre la monarchia ottiene 3.929 preferenze. Primo sindaco repubblicano di Cefalù è stato Giuseppe Giardina che ha guidato la città, quale primo cittadino, fino al 1962.

Nel 1950 nasce il «Village Magique», una tendopoli realizzata dall’editore della rivista francese «Elle» per le lettrici in vacanza. Nel 1957 Gilbert Trigano, proprio dove era sorto il «Village magique» vi inaugura il Club Méditerranée. Il turismo sbarca a Cefalù. .

Oggi la città di Cefalù è divisa in tre grandi zone: il centro storico,  la parte moderna e quella residenziale. Il centro storico è facilmente visitabile a piedi.  La parte moderna è cresciuta sull’asse della strada nazionale, ora via Roma, e si è spinta sino alle contrade Gallizza, Santa Lucia, Ogliastrillo, Mazzaforno e Settefrati. Queste zone negli anni sono diventate sedi di importanti complessi alberghieri. La terza zona cittadina è quella meno frequentata dai turisti perchè formata  dai quartieri residenziali che si sono sviluppati dagli anni ‘90 risalendo le pendici delle colline che circondano Cefalù.