Cefalù è una magnifica cittadina turistica che si trova nella bellissima Sicilia ed offre ai tanti turisti che annualmente vengono a visitarla tantissime attrazioni artistiche e culturali. Il centro storico di Cefalù è caratterizzato da due vie parallele tra loro che sono il Corso Ruggero e via Vittorio Emanuele. Esse sono collegate tra loro da tante piccole stradine che vi faranno immediatamente innamorare della cittadina normanna.

L’ingresso a piedi nel centro storico può essere da tre punti differenti: Piazza Garibaldi, Piazza Cristoforo Colombo e Via Candeloro. Iniziamo la nostra passeggiata proprio da Piazza Garibaldi dove un tempo era situata Porta Terra, una delle quattro antiche porte che un tempo delimitavano il paese. Le altre tre erano Porta Pescara (l’unica ancora “in vita”), Porta Ossuna e Porta Giudecca.

 

In questa piazza troverete la chiesa di Maria Santissima della Catena. Sempre dalla Piazza Garibaldi troverete la scalinata che vi porterà all’ingresso della Rocca che sovrasta Cefalù. Ma iniziamo a camminare su Corso Ruggero.

Dopo appena cento metri, portando il vostro sguardo verso l’alto potrete vedere ciò che è l’Osterio Magno. Oggi purtroppo è chiuso al pubblico ma è stato la “Domus Regia” di Ruggero II. Il documento più antico nel quale vi si fa riferimento è il testamento, datato 8 gennaio 1387, con cui il conte di Geraci, Francesco II Ventimiglia(+1387), istituisce suo erede diretto il figlio Enrico III Ventimiglia(+1398).

Il palazzo restò in mano ai Ventimiglia fino al 1602, anno in cui Giovanni III Ventimiglia (1559 – 12 giugno 1619), Presidente del Regno di Sicilia negli anni 1595-1598 e 1606-1608, lo vendette a Simone de Flore. Morto Simone de Flore il 3 ottobre del 1603, gli eredi lo cedettero ai frati domenicani che in seguito, concedendolo in enfiteusi a varie persone, lo suddivisero in abitazioni, botteghe, magazzini e persino in carcere.

Continuando la nostra passeggiata alla scoperta delle meraviglie che ci offre Cefalù incontreremo, subito dopo l’Osterio Magno, la Corte delle Stelle.

“Il progetto si compone di due piazze sfalsate su quote diverse che generano un raccordo tra le vie del centro storico e l’interno della corte, caratterizzata da un passaggio di quota attraverso una scala spiraliforme che, richiamando la scalinata dell’antico lavatoio di Cefalù, diventa la protagonista della scena. Questo progetto ha il potere di rievocare luoghi e architetture vicine e lontane, con una grande sensibilità nei confronti della storia come fondamento della città.”

[Rosamaria Faralli | da “Cefalù tra architettura e paesaggio” su On/Off Magazine – 12 Ottobre 2013]

Proseguiamo sempre dritti il nostro giro nel Centro Storico di Cefalù ed in poco più di un minuto, sulla nostra destra, si presenterà la magnifica Cattedrale. La Cattedrale di Cefalù è stata edificata da Ruggero II. La prima pietra è stata posata il 7 giugno 1131. Il progetto ruggeriano prevedeva una costruzione molto complessa. Alla fine è rimasta in molte sue parti incompiuta. Oggi l’edificio presenta diverse anomalie e discontinuità.

La chiesa fu consacrata ufficialmente il 10 aprile del 1267. L’edificio è preceduto da un ampio sagrato a terrazzo che nel passato svolgeva la funzione di cimitero. L’interno della Basilica è a croce latina con tre navate.

Al suo interno si trovano: la cappella del Santissimo con altare d’argento del XVIII secolo, il fonte battesimale del XII secolo, una statua marmorea della Madonna con il Bambino, opera del Gagini del 1533. La figura dominante è il Cristo Pantocratore. Indossa una veste rossa d’oro, che sono i colori che simboleggiano la natura divina, sopra la quale porta un mantello di colore bleu, simbolo dell’umanità. La veste e il mantello simboleggiano l’incarnazione della divinità che si riveste di umanità. In mano tiene il Vangelo sulla pagina di Giovanni (8,12). Vi si legge in greco e in latino: “Io sono la luce del mondo, chi segue me non vagherà nelle tenebre ma avrà la luce della vita”.

Usciti dalla Chiesa potremo subito approfittarne per una visita al Chiostro della Cattedrale. Esso rappresenta una delle più eccelse testimonianze artistico – scultoree di età normanna, il più antico chiostro esistente in Sicilia del tipo a capitello binato su doppia colonnina. Subito dopo potremo recarci, lungo la via Mandralisca, alla visita del Museo Mandralisca.

Il Museo Mandralisca è l’unico museo della città di Cefalù. La fondazione si deve al barone Enrico Piraino di Mandralisca, che raccolse, nella sua pur breve vita (1809-1864), numerosi oggetti d’arte mettendoli nella sua abitazione, dove tuttora si trovano. Nella sede si conserva anche l’archivio del museo e della fondazione, sulla base del quale è possibile ricostruire in modo dettagliato la storia dell’istituzione.

Terminato il nostro tour all’interno del Museo potremo continuare la nostra passeggiata su Corso Ruggero e scoprire nuovi posti incredibili. Uno di questi sarà il Bastione di Capo Marchiafava. Si trova sulla via Bordonaro, l’ultima strada che collega Corso Ruggero a Via Vittorio Emanuele. Proseguendo su via Bordonaro arriverete al meraviglioso Molo di Cefalù. Esso è uno dei posti più romantici della cittadina e tutto l’anno è possibile assistere a tramonti unici ed irripetibili.

Attraversiamo dunque la via Vittorio Emanuele e ci troveremo subito sulla nostra destra l’unica delle quattro porte ancora “in vita”, così come detto qualche riga più su: Porta Marina. Anche da qui potete assistere a panorama mozzafiato e tramonti magnifici. La nostra passeggiata si conclude con la visita del lavatoio di Cefalù. Ospita la foce del fiume Cefalino che dopo avere fatto un percorso sot­terraneo di circa dodici chilometri giunge al livello del mare proprio nei pressi del lavatoio. L’intera struttura all’inizio è sorta in un luogo trafficato da lavandaie, mulattieri, paesani e forestieri. Il suo ingresso è sempre stato dal lato della strada anticamente detta del Fiume.

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