Petralia Soprana e il matrimonio baronale di ferragosto

Si svolge a ferragosto quando fin dal pomeriggio del 14 le strade e le piazze del paese si riempiono di figuranti in costumi settecenteschi e si fanno teatro della storia passata. Viene rappresentato, infatti, il matrimonio tra Donna Caterina Sgadari (petralese) ed il nobile Giuseppe Di Maria (da Cefalù). La sera del 14 si tiene la tradizionale serenata. Il giorno di ferragosto all’interno del centro storico si rivivono i fasti del passato quando baroni e marchesi, con i loro immensi feudi, portavano avanti l’economia cittadina. La rievocazione riporta indietro di due secoli e mezzo. Si parte con lo sposo che, insieme ai genitori, si avvia verso la dimora della sposa. Da un altro punto del paese la promessa sposa ed i suoi genitori attendono davanti al loro palazzo l’arrivo del barone. Dopo l’incontro, Don Giuseppe e Donna Caterina salgono sulla carrozza e si avviano verso il matrimonio seguiti dai parenti, invitati e musici. Gli sposi arrivano al Palazzo del Regio Governo, varcano il portone d’ingresso e qui il Notaro del Regno affacciandosi al balcone centrale dell’edificio presenta i futuri sposi al Consiglio Baronale ed al popolo. Terminata l’investitura gli sposi risalgono sulla carrozza che li condurrà alla Chiesa Madre, dove l’Arcivescovo di Messina celebrerà il matrimonio. Interessante durante il tragitto la richiesta dei nobili al cocchiere di fermarsi per poter godere della fresca acqua che sgorga dalla fontana dei Quattro Cannoli. A questo punto la scena adesso si sposta in Piazza Duomo dove arrivano tutti i protagonisti: i genitori degli sposi (Don Carlo Di Maria, Donna Anna Ortolano, Don Matteo Sgadari e Donna Giuseppa Bongiorno), l’arciprete, il Gran Cerimoniere di Corte, il Notaro ed il “sovrastante”. Quando arrivano gli sposi entra in scena l’Arcivescovo di Messina. Il Notaro del Regno dà lettura dei Capitoli Maritali. Genitori e sposi appongono la firma sul documento. Tutto è pronto per la celebrazione del rito nuziale. L’Arcivescovo di Messina legge la formula di matromonio e i due giovani confermano di volersi sposare. Si scambiano le fesi e gli invitati suggellano l’unione in matrimonio cpon un applauso. Ecco a questo punto fare ingresso in scena di canti e balli.